L'AIKIDO
è spesso paragonato al judo, ma è un'arte marziale meno aggressiva,
nella quale le tecniche di atterramento, svolgono un ruolo preponderante
e si utilizzano la forza e gli attacchi dell'avversario a proprio
vantaggio. L'aikido nacque nel periodo Kamakura ma, al pari di
molte altre arti marziali ha raggiunto la forma attuale solo in
tempi relativamente recenti. Negli anni '20 e '30 UESHIBA MORIHEI
attinse agli insegnamenti e alle tecniche di diverse scuole di
autodifesa e creò l'aikido.
Si
giunge alla vittoria unendo la propria energia, il "KI"
(spirito), con quella del rivale. Lo stesso nome aikido, che significa
"la via dell'unione dei ki", indica i principi fondamentali
di questa disciplina.
Tra
tutte le tecniche disarmate* giapponesi, l'aikido è probabilmente
quella che pone maggiormente l'accento sulla difesa. E' possibile
fare del male all'avvversario, ma non lo si fa intenzionalmente,
oppure l'obbiettivo è quello di scoraggiarlo o neutranizzarlo
momentaneamente.
*L'aikido
non è proprio un'arte marziale disarmata in quanto alcune tecniche
derivano dalle discipline di spada. Spada che seppur di legno
viene ancora utilizzata durante la pratica insieme al jo
(bastone corto) il bo (bastone lungo utilizzato da alcune
scuole) ed il tanto (pugnale giapponese di legno).
Aikido
by Nicola Barbera
L'AIKIDO
è un'arte marziale giovane, il fondatore Morihei Ueshiba,
lo ha codificato alla fine degli anni '20 rifacendosi da una parte
a principi del Ju Jutsu e della scherma tradizionale, dall'altra
all'educazione dei bushi.
Il risultato è una pratica marziale fortemente ancorata
alle tradizioni culturali della nobiltà (solo a titolo
di esempio si indossa l' HAKAMA, i pantaloni oggi utilizzati solo
dai patriarchi) e caratterizzata da una riduzione al minimo del
contatto fisico.
Per mezzo di movimenti concentrici (il MEGURI) si ricerca l'armonizzazione
con l'energia dell'avversario e, di conseguenza, il suo depotenziamento.
Evitata ogni tecnica di rottura, i Waza si concludono tutti o
con un kokyu nage (proiezione con la quale si libera la forza
dell'avversario) o con un gatame ( una "chiusura" che
è un vero e proprio massaggio).
Benché certe scuole privilegino la pratica senz'armi, tutte
le tecniche derivano direttamente o indirettamente da tecniche
di spada.
Le armi che comunemente si usano nella pratica sono la spada (in
allenamento si usa il bokken, spada di legno), il bastone corto
(il jo, derivato dal bastone da passeggio della nobiltà),
ed il coltello ( tanto, il coltello, lungo quanto l'avambraccio,
che serviva ai guerrieri per dare il colpo di grazia agli avversari
feriti a morte).