Origami
(da ori, piega e kami, carta) è il nome di una
tecnica che insegna a piegare un foglio di carta per ottenere,
senza tagliare o incollare, modelli di animali, fiori, scatole,
oggetti decorativi e geometrici. e' una tecnica e un arte che
si è sviluppata nei secoli scorsi in Oriente.
Le origini della piegatura della carta in Giappone risalgono al
periodo Heian. A quell'epoca la carta fatta a mano era materiale
raffinato e prezioso, che veniva usato in occasiono particolari,
soprattutto nelle cerimonie religiose. Le prime figure furono
simboli astratti, esposti nei templi nei quali si materializzava
la divinità invocata. Nei periodi Kamamura e Muromachi, l'affermazione
di alcune sette buddiste, quali lo Zen, favorì l'introduzione
di alcune regole di etichetta, che si ritrovano ad esempio nella
cerimonia del tè (chano-yu) e nell'arte del disporre i fiori (ikebana).nei
periodi Momoyama ed Edo l'origami perse gradualmente
il suo carattere di arte cerimoniale riservata a pochi iniziati
e divenne un passatempo popolare. Furono inventati molti modelli,
divenuti poi classici; fra questi la gru giapponese (tsuru),
simbolo tradizionale di lunga vita. L'origami giunse
in Europa alla fine del 1700.
Non
sarebbe giusto affermare che l'Europa non praticasse la piegatura
della carta, gli spagnoli vantano una scoperta autonoma che chiamano
pajarita, ma a parte rare eccezioni le piegature erano fatte su
tessuto forse perchè la carta era un materiale prezioso e raro.
Friedrich Froebel, il grande pedagogo tedesco, creatore del primo
asilo infantile, utilizzò la piegatura della carta come metodo
didattico per insegnare ai bambini alcune semplici regole di geometria.
Ma l'origami ebbe uno sviluppo rapido dopo la seconda
guerra mondiale, grazie all'opera di alcuni artisti, primo tra
tutti il maestro Akira Yoshizawa , che ebbero sviluppato
un tipo di origami "creativo", teso alla realizzazione
di modelli nuovi e svincolati dalla tradizione.
Si
è sviluppato in questi anni l'origami modulare, si tratta di costruire
con le classiche regole dell'origami, un certo numero di moduli
uguali (o anche diversi) e poi di incastrarli fra loro, in modo
da formare delle costruzioni geometriche regolari, che si sviluppano
nel piano e nelle tre dimensioni.